17/01/2010
Una moda che si nutre di emozioni, quella di Camomilla. E lo fa
anche attraverso l'impegno concreto in iniziative a supporto di
associazioni benefiche: è il caso della partecipazione a
"Macef in Town - design quotidiano", una mostra di oggetti di
design che si è conclusa con un’asta a favore di UNICEF
e dei bambini vittima del terribile terremoto che ha colpito
Haiti.
La mostra, che si è tenuta alla Triennale di Milano dal 12 al
16 gennaio 2010, racchiudeva oggetti proposti da alcuni dei
più interessanti espositori del Macef, rappresentativi di
ciò che non può mancare nella casa di oggi esposti in
modo da illustrare i momenti della quotidianità.
L’allestimento, ideato dall’artista Alessandro Gedda,
vedeva cinque oggetti scenografici ricreati in dimensioni
grandissime: una tazza, una penna, le posate, un bicchiere da vino
e una collana, associati ai corrispondenti prodotti degli
espositori: Camomilla ha deciso di partecipare con due cappelliere
glitter e tre scatole, piene di collane di perle scintillanti nei
colori del lilla e del nero.
Tutti i prodotti esposti sono stati oggetti di un’asta,
battuta il 17 gennaio dall’Ad di Sotheby's Italia Filippo
Lotti e presentata dallo showman Daniele Bossari, il cui ricavato
è stato devoluto a UNICEF Italia ed è andato ad
aggiungersi ai 3,4 milioni di dollari raccolti da UNICEF per far
fronte all’emergenza terremoto ad Haiti, che ha reso orfani
centinaia di migliaia di bambini.
"UNICEF è in prima linea per gli aiuti ad Haiti – ha
spiegato Simonetta Schillaci di UNICEF Italia – spingendo
soprattutto per il censimento dei bambini e supportando i
ricongiungimenti familiari".
Le cappelliere colme di bijoux Camomilla sono state battute a 120
euro: una goccia nell’oceano, ma anche la manifestazione di
una presenza concreta, che sappia trasformare le emozioni in fatti
tangibili.