Nome: Camomilla Milano
Anno di nascita: 1983
Luogo di nascita: Un giardino di rose
Professione: Creazione di borse, bijouxi,cerchietti…accessori ed emozioni!
Hobby: Sorridere
Colore preferito: Tutti, meglio se a pois!
Oggetto irrinunciabile: Fiocco
Segni particolari: Coloratissima
Fondata a Milano da Grazia e Maurizio Belloni, compagni di lavoro e di vita, Camomilla Milano è un’azienda italiana, creativa e visionaria, produttrice di accessori moda che spaziano dalle borse ai portafogli, ai bijoux, agli accessori per capelli. Siamo nei primi anni ’80, la moda impone modelli femminili aggressivi, il nero diventa il colore delle “working women”: Grazia e Maurizio propongono una linea in controtendenza, piena di fiori, icone romantiche e colori pastello. La stessa che, ancora oggi, caratterizza la produzione e identifica il brand.

Dal 2007 entrano in azienda Francesca e Nicolas, figli dei fondatori, rispettivamente come responsabili Marketing ed Export, assicurando la continuità del “talento imprenditoriale” di cui la famiglia è portatrice. 
Giusto in tempo per festeggiare nel 2008 i 25 anni di attività e la prima volta di uno spot TV Camomilla Milano nel 2009.
Nello stesso anno Camomilla Milano sbarca in importanti mercati esteri: Francia e Spagna.

Philosophy

Effetto BuonumoreÈ con questo claim che Camomilla Milano parla alle donne. È un modo di vivere la moda come auto–coccola e gioco infinito. È l’emozione, uno stato d’animo unito a mille modi d’essere, un mondo di sogni leggero e ironico che racconta favole moderne con ironia. Ricerca la felicità nelle piccole cose perché è convinta che anche un piccolo particolare possa aiutare a sdrammatizzare la quotidianità e che un fiocco, un fiore e dei pois, possano rendere divertente anche il più severo dei tailleur. 

 

L’Osservatorio Camomilla Milano

Camomilla Milano dal 2009 si fa promotrice di ricerche su temi di grande attualità per donne, società, cultura e mercato.Il tema del 2009, a cura di Enrico Finzi - AstraRicerche, presentato nel corso di un incontro dal titolo “Donne sull’orlo di una crisi di… moda!”, era incentrato sull’approccio alla moda e in generale ai consumi. L’anno successivo con  “To Buy or not to Buy” (ancora affidato ad AstraRicerche) l’attenzione si è spostata sui comportamenti che le donne assumono nel punto vendita.Nel 2011 è la volta dell’inconscio femminile.
La donna di ieri, oggi e domani sul ‘lettino’ della psicolinguistica” (a cura di Psychoresearch), mirava a chiarire l'identikit psicologico, valoriale e comportamentale della donna contemporanea, rapportata alle generazioni passate e future.

L’ultima ricerca 2012, inedita, e ancora una volta seguita da AstraRicerche, verte su varie tematiche ed è basata su un panel di oltre 1200 intervistati di entrambi i sessi, tra i 18 e i 54 anni d’età: da quella macro su come le donne oggi affrontano la crisi, alla nuove specializzazioni di ruolo tra uomini e donne, ai modi con cui si cercano le micro-felicità, fino alla provocatoria indagine su come gli uomini vedrebbero un mondo senza donne.